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Home/Posizionamento rispetto ad altre tecnologie Instant Developer è un sistema di sviluppo concepito per permettere di utilizzare meglio, liberamente e più velocemente le migliori tecnologie disponibili. E’ il risultato di una visione innovativa che, grazie alla programmazione relazionale, ha permesso di realizzare un ambiente che accoglie facilmente le novità e i più diversi strumenti, e che da modo di utilizzare un unico sistema di sviluppo lungo tutto il ciclo di vita del software. Di contro, con i sistemi tradizionali la gestione dello sviluppo di un applicazione Enterprise richiede decine di tool e framework, da acquisire e riallineare in continuazione, e che costano e affaticano sempre di più di quello che si crede. Questo articolo vuole evidenziare come si posiziona In.de rispetto ad altre tecnologie e sistemi di sviluppo, evidenziandone i vantaggi. I prodotti per la gestione degli schemi di database si dividono in due tipologie. Quelli sviluppati dai produttori dei database server, come ad esempio SQL Server Enterprise Manager, e quelli cross-database, come ad esempio Er-Win di Computer Associated. I primi sono di solito gratuiti, o meglio compresi nel costo di licenza del database server, i secondi costano invece diverse migliaia di euro per postazione di lavoro. In.de permette di lavorare in maniera integrata con tali prodotti. Ma perché spendere di più? In.de non solo offre funzionalità equivalenti, ma in più permette la scrittura degli oggetti di database come viste, stored procedure e trigger in modalità cross-database. Inoltre, con In.de, lo schema di database non è più un oggetto a sé nel ciclo di vita del software, perché diventa la knowledge base attiva di tutto il sistema informativo in fase di sviluppo.
Nel campo degli strumenti per la scrittura del codice il riferimento di solito è a Eclipse di IBM per lo sviluppo Java e a Visual Studio per quello .NET. Il primo è sostanzialmente gratuito; il secondo ha prezzi variabili da circa un migliaio di euro a utente fino a diverse migliaia nel caso delle versioni per la gestione dei team di sviluppo. Ma anche in questo caso, ci sono molte buone ragioni provare In.de. La prima è che con In.de si può scrivere il codice una sola volta e lo si può compilare sia in Java che in .NET. Per ottenere lo stesso risultato usando Eclipse o Visual Studio si deve invece riscrivere il codice due volte, raddoppiando i costi di sviluppo. Se invece ci si limita ad usare solo Java o solo .NET ci si preclude le occasioni di lavoro legate all’altra tecnologia. La seconda ragione per provare In.de sta nei vantaggi della programmazione relazionale, che rende istantaneo e automatico l’adattamento dell’applicazione alle modifiche (reverse engineering totale e automatico) e nell'ampia disponibilità di strumenti di software intelligence. Ma non è ancora tutto. Perché se comunque si vuole continuare a scrivere codice Java e/o .NET anche con gli strumenti tradizionali, In.de non è d’ostacolo. Esso infatti permette di integrare e usare il codice generato da altri strumenti all’interno dei suoi progetti, lasciandovi piena libertà.
Il più diffuso framework di entity management è Hibernate, oltre alla piattaforma J2EE. Nell’ambito .NET esiste un framework proprietario (.NET Entity Framework), oltre ad altri come ad esempio Nhibernate. In.de mette a disposizione un proprio framework di gestione delle entità orientato ai “documenti” la cui caratteristica principale è la semplicità e l’integrazione. E' comunque possibile continuare ad utilizzare altri sistemi di gestione delle entità, ma chi ha visto come funziona la Document Orientation non la lascia più.
Sviluppare applicazioni web sicure e maneggevoli non è un compito facile e i sistemi esistenti non offrono soluzioni completamente integrate. Guarda ad esempio lo schema di funzionamento di un’applicazione web creata con In.de, e vedrai quali e quanti componenti sono necessari per rendere disponibili le caratteristiche richieste a livello Enterprise. Con i sistemi tradizionali, per realizzare uno schema simile dovresti codificare a mano, oppure integrare faticosamente decine di componenti diversi fra loro che, fra l’altro, dovresti anche acquistare separatamente e quasi sempre con licenze di runtime.
Esistono centinaia di framework AJAX per creare le interfacce utente delle applicazioni web based; tra questi ricordiamo giusto i più noti, come BackBase, ExtJs o OpenLaszlo. I problemi che l’adozione di questi framework solleva non sono pochi, perché un po' tutti:
Nel campo delle Rich Internet Application (un passo in più rispetto agli Ajax Framework) rileviamo innanzitutto i framework basati su Flex o Silverlight. Entrambe queste tecnologie sono per lo più dei sistemi di visualizzazione alternativi ai browser, che non risolvono il problema della visione globale del processo di sviluppo. Cosa che invece In.de fa. Per quanto riguarda Flex, prova a confrontare la costruzione di una semplice applicazione Flex (http://www.adobe.com/products/flex/media/flexapp) con l’equivalente In.de. Vedrai subito qual è la più semplice da imparare. E vedrai anche quanto più tempo occorre con Flex o Silverlight per creare anche la più semplice applicazione fatta con In.de. Si tratta di sistemi ancora un po’ immaturi in cui la novità per ora più saliente è la presentazione grafica accattivante. Certo, cresceranno, tant'è che non escludiamo di utilizzare Flex o Silverlight in una prossima versione di In.de per aggiungere un secondo runtime di visualizzazione, accanto all’attuale sistema basato su javascript, che rimarrà almeno per un po' di gran lunga più produttivo. Per proseguire:
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