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Home/Perché il Visual Code?

Nel corso della storia dell’informatica si sono succedute decine di linguaggi, e molti di essi sono ancora in uso. I problemi da risolvere e gli algoritmi da descrivere sono cambiati, ma non più di tanto. Quello che è cambiato è il contesto di utilizzo dei linguaggi. Pensiamo al linguaggio SQL: si basa su uno standard vecchio di decenni, ma per ottenere lo stesso comportamento richiede formulazioni diverse per ogni singolo database server.
Ad esempio anche la semplice funzione di concatenazione fra due stringhe è diversa fra i vari tipi di database:

Oracle, DB2, Postgres

‘ABC’ || ‘DEF’ = ‘ABCDEF’

SQL Server

‘ABC’ + ‘DEF’ = ‘ABCDEF’

My SQL

CONCAT(‘ABC’, ‘DEF’) = ‘ABCDEF’

Access

‘ABC’ & ‘DEF’ = ‘ABCDEF’

Ad una prima analisi si potrebbe dire che i “veri” database (Oracle, DB2, Postgres) parlino la stessa lingua, ma se guardiamo alla funzione che estrae la parte iniziale di una stringa, le cose cambiano:

Oracle

SUBSTR(‘ABCDEF’, 1, 3) = ‘ABC’

DB2, MySql, Access

LEFT(‘ABCDEF’, 3) = ‘ABC’

Postgres

SUBSTRING(‘ABCDEF’ from 1 for 3) = ‘ABC’

SQL Server

SUBSTRING(‘ABCDEF’, 1, 3) = ‘ABC’

Questi semplici esempi dimostrano come sia praticamente impossibile scrivere un’applicazione che funzioni allo stesso modo su vari tipi di database senza limitarsi alla banale estrazione di dati grezzi da elaborare nel client.
La situazione diventa ancora più complicata quando si va a considerare l’applicazione nel suo complesso, e quindi oggi è necessario scegliere:

  • Java o .NET o PHP?
  • Client/Server o Web?
  • WPF o Ajax?
  • Flex o Silverlight?
  • Oracle, SQL Server o DB2?
  • Internet Explorer, Firefox o Chrome?

Ogni singola scelta può però ridurre il mercato dei propri prodotti software, senza contare che nel tempo altri linguaggi sostituiranno quelli esistenti costringendo gli sviluppatori a una faticosa rincorsa.


Alcune tecnologie necessarie per creare applicazioni cross-platform, cross-database e cross-browser.

Come il Visual Code aiuta a risolvere il problema della babele dei linguaggi e delle tecnologie?

Il Visual Code non è un linguaggio fra i tanti, ma è l’essenza di tutti i linguaggi. Non si basa su una grammatica, ma sulla composizione di blocchi semantici che non cambiano mai e che possono essere tradotti in ogni linguaggio presente e futuro.
La struttura dei blocchi semantici permette di descrivere ogni tipo di algoritmo attraverso i paradigmi più utili e consolidati, come ad esempio OOP, Embedded SQL e AOP. Clicca qui per vedere quali tipi di compilatori e architetture sono disponibili.
Un progetto Instant Developer rimane quindi allo stato dell’arte semplicemente ricompilandolo con i nuovi compilatori che nel tempo vengono resi disponibili. Ad esempio, alcuni fra i primi utilizzatori di In.de hanno sviluppato nell’anno 2000 un sistema di CRM. Guarda che cosa è potuto diventare solo ricompilandolo con le nuove versioni di In.de:

Timeline

Liberi di scegliere

Il Visual Code quindi vi rende liberi di scegliere l’architettura, la piattaforma e il database più adeguati senza dover rinunciare a nulla. E siccome viene compilato in codice sorgente standard, leggibile, e ben commentato, è anche possibile continuare lo sviluppo direttamente nel linguaggio nativo. Questo garantisce che non vi saranno mai, in alcun momento, costrizioni o blocchi.

 

 

 

Indice del percorso

Perché il Visual Code?
Blocchi semantici
Visual Code Editor
Esempi di codice